Anna

Sono grata al Signore per la Sua continua presenza nella mia vita, ed è un privilegio poter raccontare quello che Dio ha fatto in me. 
Mi chiamo Anna, vivo a Torino da quando mi sono sposata, ma sono cresciuta in un piccolo paesino di campagna. I miei genitori, emigrati dal Sud, con molto impegno, facevano di tutto per trasmettere a noi figlie una buona educazione e soprattutto, essendo dei credenti, un insegnamento cristiano, secondo i principi biblici. 
Questo inevitabilmente, mi impediva di creare rapporti extra-scolastici con i miei coetanei; loro si incontravano dopo la scuola per uscire, qualche festa, qualche ballo, e altro. Tutto questo per me era interdetto. 
I miei genitori ci portavano in chiesa a Torino, facendoci frequentare la scuola domenicale. Ma crescendo, questo cominciava a non piacermi. In realtà io non andavo in chiesa, piuttosto venivo portata in chiesa; non avevo alcun interesse per le cose di Dio, anzi, stava diventando sempre di più un peso e dentro di me maturava l’idea di ribellarmi; cominciavo a pensare che se continuavo con questo atteggiamento da “falsa cristiana”, sarei stata una persona ipocrita. Così nel mio cuore si mescolavano sentimenti di rabbia, invidia e ipocrisia; invidiavo chi poteva divertirsi, provavo rabbia e rancore verso chi consideravo essere la causa della mia infelicità, ma continuavo a comportarmi (e sembrare) una brava ragazza. 
A 15 anni ero una persona infelice, perché ancora non avevo trovato il coraggio di ribellarmi. 
Qualche tempo dopo, mi trovavo in chiesa “come al solito”, ma al termine della predicazione, il pastore fece un invito per chi volesse conoscere Gesù come Salvatore. Disse che Gesù conosceva il mio cuore e voleva darmi appagamento di tutti i miei desideri, che era pronto a diventare il mio vero Amico. 
Queste parole penetrarono in me con potenza. Dio mi stava dimostrando che vedeva il mio peccato, anche se ero così brava a nasconderlo agli altri. Cominciai a piangere e non potevo fermarmi, sentendomi disarmata e indegna di tanto amore, perché sapevo che i miei desideri non potevano piacere a Dio. Ma Lui mi stava dicendo che mi amava! Così chiesi perdono a Dio, compresi che il mio peccato, anche se nessuno lo vedeva, era davanti a Dio, come quello di un ladro, di un assassino. 
Senza che me ne rendessi conto, Dio cambiò i desideri del mio cuore. Desideravo sempre di più conoscerLo, vivere per Lui, trovando presto il vero appagamento e la vera gioia. Poco più tardi, proprio perché Dio aveva promesso di darmi quello che il mio cuore desiderava, mi sposai con un ragazzo credente. Insieme abbiamo servito il Signore, Lo abbiamo amato ed Egli ci ha benedetto, dandoci anche tre figli. Insieme al Signore abbiamo vinto battaglie, abbiamo potuto conoscerLo come Perfetto Guaritore quando 24 anni fa, i medici diagnosticarono alla nostra prima figlia, la leucemia linfoblastica acuta, sentenziando 2 ore di vita, ma gloria a Dio, oggi nostra figlia ha 25 anni. 
Più volte abbiamo visto Dio all’opera nella nostra vita, come nella vita di chiunque si mette con fiducia nelle Sue mani. Ringrazio il Signore perché ha cambiato i nostri cuori, purificandoci e prendendosi cura di noi. 
Recentemente, affrontando una terribile prova, per un lungo attimo ho pensato di essere sola, perché ho perso la persona più importante della mia vita, il mio equilibrio, ma Dio ancora una volta è stato paziente con me, aspettando il mio tempo, per poi dirmi che non ero mai stata sola. Ho imparato a restare fiduciosa in Dio, sicura che ogni cosa che Lui opera, o che permette che accada nella nostra vita, anche se a volte non ne comprendiamo il perché, è sotto il Suo controllo. 
Quando tutto scorre serenamente, è facile proclamare la nostra fede in Dio, ma è altrettanto facile, nei momenti difficili, vacillare. Dio però, continua a prendersi cura della mia famiglia, diventando ogni giorno di più, il tutto della mia vita.
Oggi posso dire di avere la vera gioia e la vera pace, che non dipendono da una situazione esterna, ma dall’opera magnifica del Signore nel mio cuore, e come l’apostolo Paolo, posso dichiarare: “Poiché sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potestà, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura, potranno separarci dall’Amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” Rom. 8:38-39

Venerdì 23 Giugno 2017