Antonella

Prima di tutto desidero ringraziare il Signore per l’opera che ha fatto nella mia vita, per rendervi partecipi della mia testimonianza, ovvero per farvi sapere come il nostro amato Gesù sia venuto a regnare nel mio cuore. Facevo Dio molto piccolo e poi non conoscevo la Sua parola, la Bibbia, che dice: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Matteo 11:28). Ero dubbiosa sulla veridicità della Bibbia. 
Ero infelice, sentivo dentro di me un profondo disagio, un vuoto interiore che cercavo di riempire con svariate cose materiali che potevo ottenere, ma nulla appagava il mio cuore. In questo stato d’animo mi sono confidata un giorno con una mia amica che mi ha proposto una disciplina orientale che lei stessa stava sperimentando, che prometteva pace e felicità. 
Si trattava di sperimentare quest’energia vitale universale chiamata “reiki”. Ho ricevuto quest’energia da un maestro reiki che ha soffiato su di me imponendomi le sue mani sul mio capo; in seguito mi hanno insegnato, attraverso l’imposizione delle mani, a fare reiki sulle parti vitali del nostro corpo per avere e dare questa “energia”. 
Incoraggiata dalla pace che avevo in quei giorni mi sono talmente legata a queste pratiche da non potere più farne a meno, spendendo parecchi soldi. Fu proprio in seguito alla disciplina “riattivazione ciakra” che la mia vita ha avuto una grande svolta. 
Durante un esercizio di respirazione sentii entrare dentro di me una forza indescrivibile di energia, e da quel momento ho iniziato a fare delle cose soprannaturali. Si è presentato attraverso la mia bocca uno spirito guida che diceva che avrebbe guidato tutta la mia vita fino all’età di 90 anni, e mi avrebbe resa felice se solo avessi seguito i suoi insegnamenti. Ho iniziato a scrivere in egiziano o arabo, a dipingere, a guarire le persone, a fare opere potenti “nel nome di Dio”, ma il mio cuore era ridiventato triste, tante domande affioravano alla mia mente soprattutto quando una signora mi ha detto che ero una “santa”. Io non mi sentivo una “santa”, perché sapevo che tutto quello che facevo non era farina del mio sacco, ma era questo spirito che era nel mio cuore e diceva: non temere, io sono lo “spirito santo”. 
Questa è stata la parola chiave che mi ha fatto ricordare di una mia cugina di fede evangelica pentecostale. Due anni prima avevamo avuto un dialogo sulla fede, e mi aveva parlato dello Spirito Santo. Nella mia ignoranza in materia le telefonai per sapere da lei come mi dovevo comportare, perché anche io credevo di aver ricevuto lo Spirito Santo. Tutto questo soprannaturale, venuto a far parte della mia vita, mi aveva sconvolta, volevo confrontarmi con lei che ne sapeva di più. 
Dopo un colloquio per telefono, decisi insieme a mio marito di raggiungerla a Bari. Ci portò nella sua chiesa, presentandoci al pastore ed alcuni responsabili di chiesa. Raccontai tutto quello che avevo fatto e dal loro linguaggio capii di essermi messa nei guai. Mi chiesero subito se potevano pregare per me. Dopo il mio consenso pregarono Dio con lacrime dicendo che le loro parole si sarebbero rivelate inutili se Dio stesso non interveniva in quel momento. Rimasi di ghiaccio nel sentire quello che stava accadendo, e chiedevo come era potuto accadere tutto questo. Queste persone non mi rispondevano di loro ma attraverso la parola di Dio: in Deuteronomio 18;10-12 è scritto“Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose…”; purtroppo io avevo fatto gran parte di quelle cose e non capivo come potessi parlare di Gesù e di Dio facendo il male. Ero terrorizzata e l’unica cosa che chiedevo era: “Che cosa devo fare?” La soluzione: il piano di salvezza di Gesù per tutti gli uomini, ma che in quel momento era per me: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23). Gesù ha pagato il prezzo del peccato facendosi inchiodare sulla croce, il suo sangue puro immacolato, il suo sacrificio d’amore è stato così potente da abbattere quel muro di separazione che ci impedisce di avere comunione con Dio. 
La soluzione che mi offriva il Signore era così semplice che ero senza parole. Accettai Gesù con tutto il mio cuore, i miei occhi spirituali si aprirono, e capii il significato del sacrificio di Gesù. Gli chiesi perdono, quando piansi quel giorno, quando lo ringraziai per avermi dato la vita! 
Il Signore è stato fedele, mi ha liberato da ogni cosa, ha messo dentro di me una grande pace e gioia, una sete di leggere la sua parola. Tornando a Torino ho trovai una chiesa Cristiana dove si predicava tutto l’Evangelo, allora in Via Issiglio. Non dimenticherò mai l’accoglienza amorosa dei Pastori Santoro e Gargano, e delle sorelle che mi dicevano: il Signore ha iniziato in te un’opera che porterà a compimento. 
Abbiamo insieme cercato il Signore con tutto il cuore e, dopo due mesi di fede, il Signore ci ha dato grazia di battezzarci nello Spirito Santo, e appena ci sono stati i battesimi in acqua abbiamo fatto patto col Signore. Sono passati 13 anni, e posso dire in verità che sono stati gli anni più belli della mia vita. Il Signore è entrato nel mio cuore, ed è sempre con me, nella gioia e nel dolore. 
Ho scoperto come tanti veri cristiani che la felicità è conoscere Dio. 

Venerdì 23 Giugno 2017