Carmela

E’ un piacere raccontare ciò che Dio ha fatto e continua a fare per me. La mia famiglia era di religione cattolica, tranne una zia che era di fede Evangelica Pentecostale e dopo non molto tempo anche una mia sorella si convertì al Signore. Nel 1966 mi sono sposata, ed iniziarono i primi problemi con mio marito che dopo varie discussioni incominciò a maltrattarmi. Andai via di casa tornando dai miei genitori ma temendo uno scandalo tornai a vivere con mio marito. 
Nel 1969 ci trasferimmo da Matera a Torino, dove venne a trovarmi mia sorella che si era convertita al Signore spronandomi a cercare la chiesa più vicina per frequentare i culti. Nel frattempo trovai lavoro in una scuola dove c’era una sorella in Cristo; Gesù si servì di lei per accompagnarmi ai culti, ma io per paura non facevo sapere nulla a mio marito. 
Frequentando la chiesa la Parola predicata parlava sempre al mio cuore e mi faceva comprendere il bisogno della salvezza. In Matteo 5:14,15 sta scritto:“Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa”.
La parola di Dio era chiara e decisi di non nascondermi più da mio marito, in ubbidienza al Signore, gli confessai che frequentavo la chiesa Evangelica, lui mi minacciò di morte. Una domenica mattina mi maltrattò per le mie decisioni, ma in chiesa andai lo stesso. Anche la domenica successiva andai in chiesa, ripetendosi i litigi. Passai realmente delle situazioni coniugali molto brutte e l’unico conforto lo trovavo nella lettura di una Bibbia che avevo precedentemente acquistata. 
Nel frattempo Gesù mi battezzò con lo Spirito Santo, poco dopo si convertì anche mia figlia all’età di 11 anni. Il Signore battezzò con Spirito Santo anche lei e disse al padre che sarebbe venuta in chiesa con me. I maltrattamenti ripresero nuovamente. Una sera trovò me e mia figlia pregare in camera, si infuriò in una maniera indicibile. 
Ero arrivata al punto di cercare un avvocato per la procedura di separazione, ma non era nei piani di Dio. In quei terribili momenti il Signore mi parlava e consolava con la Sua Parola nei Salmi 121 e 125, dove Dio si rivela come il nostro scudo e la nostra forza, Egli ci preserva da ogni male. “Alzo gli occhi verso i monti…Da dove mi verrà l’aiuto?…Il Signore è Colui che ti protegge; Il Signore è la tua ombra; Egli sta alla tua destra” “Quelli che confidano nel Signore sono come il monte Sion, che non può vacillare, ma sta saldo in eterno”. Dopo queste prove fui colpita da un’infermità molto grave, che mi avrebbe portato alla morte. Ero a casa in preghiera, leggendo e meditando la Parola di Dio nel libro dell’Esodo 15:26 il Signore mi disse:“…Io sono il Signore, Colui che ti guarisce”. 
Dopo quella lettura una grande fede entro nel mio cuore e subito nei giorni a seguire la fede si tramutò in opera di guarigione, i dolori incominciarono a diminuire, feci poi degli esami che risultarono negativi, confermando la guarigione Divina. Vorrei ringraziare tanto il nostro Dio che ci rende sempre vincitori, sono grata al Signore per le prove che permette nella mia vita, perché in esse gusto la Sua purezza ed un’immensa gioia. 
Il Signore ci chiama ad essere umili e sottomessi a Lui. 
L’anima mia ama tanto il Signore e desidera camminare con Lui e fare ciò che a Lui piace. Ancora oggi mio marito non ha dato il suo cuore a Dio ma confido nelle promesse del Signore che fa ogni cosa al momento opportuno. Affrontiamo ogni giorno tante prove ma “Egli vi renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Fedele è Dio dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio Suo Gesù Cristo, Signore nostro” (ICor.1:8,9). “E ho questa fiducia: che Colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù” (Filippesi 1:6). Dio ci benedica insieme.

Venerdì 23 Giugno 2017