Enzo

La prima volta che ho sentito parlare dell’Evangelo risale al 1985, anno in cui una mia zia venne salvata dal Signore, liberata da un forte esaurimento nervoso e dal vizio dell’alcool di cui era schiava. Fino a quel momento pur credendo all’esistenza di Dio, vivevo come se Lui non ci fosse. 
Ero un comune religioso perché, quando non avevo impegni, seguivo di domenica la religione ufficiale e, quando potevo, facevo del bene se mi capitava l’occasione. Ero un adolescente molto vivace, mi piaceva molto giocare a calcio e mi ritenevo migliore di tanti altri ragazzi che per me erano “teste calde”. 
Comportandomi in questa maniera, perché così mi avevano insegnato, pensavo di essere a posto davanti a Dio in quanto bastava confessare i peccati al sacerdote per beneficiare della sua assoluzione. Nonostante tutta questa mia apparente sicurezza, dentro di me sentivo un vuoto logorante che non mi dava pace; ero pieno di dubbi, avevo paura del futuro e ancor più della morte. 
“Finché ho taciuto, le mie ossa si consumavano, tra i lamenti che facevo tutto il giorno. Poiché giorno e notte la Tua mano si appesantiva su di me, il mio vigore inaridiva come per arsura d'estate”. Salmo 32:4. 
Questo disagio interiore aumentava e non riuscivo a spiegarne le cause nonostante sia, dal punto di vista materiale che affettivo, non mi mancasse nulla. Nell’ottobre del 1986 sono entrato in una chiesa Evangelica e mi sono reso conto dell’ipocrisia e della falsità della religione esteriore. Notai in maniera tangibile che nella vita di mia zia, un anno e mezzo prima, era avvenuto un vero e proprio cambiamento, oserei dire miracolo. 
Non era stata una filosofia e neanche un sistema religioso, è la presenza di Dio che trasforma le vite. Nel febbraio del 1987 ho accettato Cristo Gesù nel mio cuore come personale Salvatore chiedendoGli di perdonare i miei peccati ed impegnandomi a fare la Sua volontà come la Bibbia indica
-Davanti a Te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquità. Ho detto: “Confesserò le mie trasgressioni al SIGNORE”, e Tu hai perdonato l'iniquità del mio peccato-Salmo 32:5. 
È stata la decisione più giusta e importante della mia vita, mi sono sentito protetto da Dio ed è scesa nella mio cuore una pace ed una serenità che dileguò tutte le mie paure. Per la grazia di Dio le cose vecchie sono passate; sono diventato una nuova creatura e mi sento attratto dalle cose che riguardano Dio. 
Da quel giorno il Signore ha dato un senso alla mia vita e, un mese dopo aver accettato il sacrificio di Gesù ho ricevuto il battesimo nello Spirito Santo che ha messo in me il crescente desiderio di dispormi al servizio per dell’Evangelo e di testimoniare ad altri le cose grandi che Gesù Cristo ha compiuto nella mia vita. 
Oggi posso dire: “Beato l'uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto! Beato l'uomo a cui il SIGNORE non imputa l' iniquità e nel cui spirito non c'è inganno!” Salmo 32 1,2

Lunedì 23 Ottobre 2017