Salvatore

Cari, in Cristo Gesù, è un onore ed una gioia, raccontare l’opera che Dio ha compiuto nella mia vita. Sono Salvatore e sono nato in una famiglia di origine cattolica dove la chiesa si vedeva solo a Pasqua o a Natale.
Dopo il mio ritorno dal servizio militare tornai così a casa in Sicilia, e per 4 mesi cercai lavoro a Catania con esito negativo.
Così un giorno, mentre lavoravo la terra con mio padre, venni assalito dallo sconforto e dalla disperazione al punto che dissi a me stesso: “Non vali niente, quindi che importa vivere?”. Questo pensiero mi accompagnò anche la sera tornando al paese. 
Ma una signora proveniente da Torino, riaccese in me la speranza, dandomi l’indirizzo di un suo fratello cristiano evangelico. Questi li conoscevo bene, in quanto eravamo compagni di scuola nelle elementari. 
Incoraggiato scrissi dicendogli che non era la prima lettera che gli spedivo, accusandolo ingiustamente di non avermi risposto. Ovviamente era una bugia, ma non vi fece caso anzi rispose subito intestando la lettera con il Salmo 37:5 invitandomi ad andare a Torino dove mi avrebbe ospitato, e per quanto riguardava il lavoro disse che il Signore avrebbe provveduto. Ricevuta la risposta partii subito lasciando fra le lacrime i miei familiari, (padre, madre e due sorelle). 
Intrapresi, come si usa dire, un’avventura pensando di sfruttare per un po’ questa famiglia per poi andarmene ad abitare da solo. Ma i miei pensieri non erano uguali a quelli di Dio, perché il Signore aveva un disegno prestabilito per me. Dopo una settimana trovai lavoro. 
Come ho accennato all’inizio questa cara famiglia era di fede cristiana evangelica e preso, dalla curiosità, sono andato con loro in Chiesa per constatare di persona cosa facevano. Non vi nascondo l’imbarazzo che avevo quando tutti mi salutavano dicendo: “Pace del Signore”, questa pace nel cuore non la possedevo, ma tutto sommato mi attraeva questa loro pace e continuai a frequentare. 
Così un mercoledì sera, dopo la predicazione della Parola di Dio mi inginocchiai alla presenza del Signore, che attraverso il Messaggio letto dalla Bibbia si rivolgeva a tutti coloro che non avevano pace nel cuore. Quella meravigliosa sera il Signore mi parlò profondamente nell’intimo dei sentimenti, perché quelle parole erano dirette al mio cuore rivelando pubblicamente la mia condizione. La Sua dolcezza mi costrinse a chiederGli perdono di tutti i miei peccati. 
E così diedi il trono del mio cuore a Cristo Gesù riconoscendoLo come Signore della mia vita. Nel mese di Maggio del 1969, scesi nelle acque battesimali testimoniando così a tutta la Chiesa di avere accettato Gesù nella mia vita, e nel mese di Agosto dello stesso anno, al campeggio di Poggiale, fui battezzato nello Spirito Santo. 
Il Signore trasformò la mia vita, cambiò il mio modo di parlare, in quanto prima ero un bugiardo, il modo di valutare la creazione di Dio ed incominciai ad amare il prossimo come me stesso. 
La cosa principale è che entrò il timore di Dio, inteso come il giusto rispetto che è dovuto al Padre, essendo diventato da semplice creatura di Dio a figlio di Dio. Se tu ti trovi nella mia originale condizione non disperare perché Dio ha sempre un modo per tirarti fuori, dagli l’opportunità. Dio ci benedica!

Lunedì 23 Ottobre 2017